Ingressi in Mostra   Orticola 2019

Ingressi in Mostra  

Vivaisti e paesaggisti allesticostono i luoghi della suggestione e dell’emozione esaltando gli ingressi in mostra di piazza Cavour, via Palestro e via Manin, dal portico ottocentesco di Palazzo Dugnani

Testata Illustrazione Courtesy © Antonio Perazzi per Orticola 2019

 

XXIV Mostra Orticola — Gli Ingressi

Ingresso di via Manin — Grande suggestione all’ingresso di Palazzo Dugnani, con l’allestimento di Antonio Perazzi in collaborazione con Piante Faro dal titolo “Bosco e Giardino”, costituendo un bosco di giovani alberi dai 2 ai 3 metri e mezzo, nell’intento di invitare i visitatori di Orticola a comperare alberi nuovi, sani e robusti per aiutare il paesaggio italiano a rigenerarsi dopo le conseguenze della tragica tempesta che lo scorso autunno ha abbattuto milioni di alberi in diversi parti del paese.

Ingresso Palazzo Dugnani

Ingresso di piazza CavourGheo Clavarino, insieme a Luini 12, allestiscono “Foyer vert”, l’ingresso di piazza Cavour con il Vivaio Minari di Piergiorgio Minari, accogliendo il visitatore con l’abbraccio di un’intrigante scenografia geometrica circolare, il “cerchio verde”, dove alte siepi di Carpinus betulus accostate a siepi più basse di Buxus sempervirens, delimiteranno lo spazio. Tra le due fila di siepi un’esplosione di Digitalis purpurea “Alba” farà da trait d’union tra carpino e bosso, le due piante amiche. A terra ghiaietto, a ricordare il giardino all’italiana, e a schermare dal sole una semplice pergola di forma irregolare, su cui s’intrecceranno fili di plastica colorati. A segnare l’ingresso e l’uscita quattro esemplari di Buxus sempervirens arborescens.

Ingresso di via Palestro — Il varco di via Palestro, con “L’utile e il dilettevole” suggerisce le buone associazioni, in un tema concepito e realizzato a cura del Vivaio Fratelli Ingegnoli che si avvale della consociazione di due piante particolarmente rilevanti nel panorama agricolo e ornamentale italiano: la Vite e il Bosso. La prima, rappresenta una delle colture maggiormente diffuse nel nostro paese ad ogni latitudine. Verranno utilizzati esemplari alti circa 2,5 metri, oltre a giovani piante.
Il Bosso a sfera, utilizzato in due misure differenti di diametro, costituisce una delle specie che rappresenta per eccellenza l’arte del giardino all’italiana nei secoli.
Questo connubio tra le due piante, richiama altresì l’origine e l’evoluzione della nostra azienda, nata come stabilimento agrario più di due secoli fa e sviluppatasi nel tempo come punto di riferimento per le piante ornamentali nella nostra città.

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